Le fake news



Negli ultimi anni, il fenomeno delle fake news ha assunto sempre più rilevanza, arrivando ad avere conseguenze profonde sul piano sociale, politico e culturale. Basti pensare che il termine fake news è diventato parola dell’anno nel 2017 del Collins Dictionary.
La diffusione, sempre più rapida, di contenuti falsi o manipolati tramite le piattaforme digitali mina la qualità dell’informazione e la possibilità dei cittadini di formare un’opinione libera e consapevole, alterando il dibattito pubblico ed arrivando anche a influenzare i risultati elettorali o la percezione di emergenze sanitarie, come ad esempio il Covid-19.

Fake news


La notizia falsa può essere intesa sia in senso ampio che in senso stretto.
In senso stretto, la notizia falsa è quella totalmente o parzialmente falsa, caratterizzata da connotati tipici della fraudolenza e fornita con l’intento di far passare per vero un fatto che non lo è, dandole la veste dell’informazione.
In senso ampio, invece, è la notizia errata perché imprecisa, distorta o non ben documentata, anche a seguito di un travisamento colposo.



Le persone che credono alle fake news non sono sostenute solo da motivazioni ideologiche, ma anche dal loro atteggiamento emotivo, dato che pensare emotivamente invece che razionalmente può favorire il successo virale di notizie false.
Più è alto l’interesse politico, più le persone tenderanno a difendere le proprie posizioni, arrivando talvolta a diffondere informazioni imprecise o false per sostenere e giustificare le proprie argomentazioni: non ci credo ma è vero.


In questo contesto diventa sempre più urgente elaborare strumenti normativi in grado di contenere il fenomeno, garantendo allo stesso tempo la libertà di espressione, tutelata dall’art. 21 della Costituzione, e l’accesso a un’informazione attendibile.

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